Palio di Siena

Spesso il celeberrimo Palio di Siena finisce con qualche cavallino morto ucciso sul selciato.
A questo scopo, qui di seguito proponiamo alcune migliorie per rendere la manifestazione più sicura. 

– I cavalli sono troppo veloci. E questo  grazie a motori che sviluppano potenze eccessive;
Se ne propone dunque una drastica riduzione dei cavalli
– I cavalli facilmente scivolano durante le curve più impegnative; 
proponiamo l’abolizione degli zoccoli slik e l’introduzione di zoccoli con battistrada scolpito (magari infradito);
– I cavalli pesano troppo;
sarebbe auspicabile accelerare gli studi per lo svilluppo dei nuovi telai in
fibra di carbonio;
– Safety car (o safety horse) quando accade un incidente o in caso di forte pioggia;
– Castrazione chimica facoltativa per tutti i fantini impegnati nel Palio;

Queste sono le nostre proposte.
Certo alcune contrade avrebbero qualche difficolta’ a mettersi in regola visti i costi che queste modifiche prevedono (mi riferisco in particolare a quei pellagrosi del Nicchio), tuttavia sono sicuro che adottando questi accorgimenti il Palio ne guadagnerebbe in sicurezza, spettacolo e soprattutto immagine.

13 gennaio, 2008. Tag: , . Metodi. Lascia un commento.

L’erba che toglie il sonno.

C’era una volta un re molto avido.
Se ne stava li, fermo nel suo regno e appena vedeva qualcosa che gli piaceva voleva subito impossessarsene.
Colui, grazie a questa insana passione, aveva già accumulato notevoli ricchezze lasciando però il suo popolo in mizeria.
Un giorno il suo giullare decise di vendicarsi e raccontò al re che in un regno non molto lontano esisteva un’erba che se assaporata toglieva il sonno.
Il re naturalmente volle subito possedere anche quell’erba e ordinò al suo giullare di correre subito a procurargliela.
Il giullare, furbamente, disse al re che per cogliere quell’erba bisognava essere saggi e di animo nobile…
Allora il re fece convocare i suoi migliori cavaglieri e ordinò loro di procurargli l’erba che toglieva il sonno. Il giullare, ancora più furbamente, fece capire ammiccando che, per quanto saggi e coraggiosi fossero i suoi migliori cavaglieri, per trovare l’erba miracolosa occorreva essere nobili anche di nome e non solo di fatto!
Essendo il re vedovo e avendo un figlio ancora troppo piccolo per viaggiare, decise allora di andarci da solo a procurarsi questa cazzo di erba.
All’alba prese i migliori cavalli e con il suo fido giullare partì alla volta di questo non lontano regno dove crescieva l’erba che toglieva il sonno.
Dopo diversi giorni di viaggio il re era un po stanco e quasi deciso di tornare indietro anche perchè le provviste li stavano per terminare e finire. Allora il giullare gli disse che non mancava ancora molto e che quando avrebbe assaporato l’erba che doglie il sonno, non avrebbe più avuto bisogno di alcuna provvista mai più!
Di li a poco arrivarono in questo regno e avidamente il re s’impossessò di quanta più erba riuscì a far stare nelle giberne dei cavalli e anche del giullare…
Il viaggio di ritorno, come spesso accade, fu molto più breve e appena giunti al castello il re decise che avrebbe voluto provare subito quell’erba ma, avaro com’era non pensò di offrirne neanche un po al giullare che l’aveva accompagnato nel viaggio.
Il giullare allora andò a dormire perchè era stanco.
Anche tutti i cavalieri si addormentarono subito sfiniti dal lungo viaggio mentre il re (che si era ingozzato dell’erba che toglie il sonno)………. no.

13 gennaio, 2008. Tag: , , . Storie. Lascia un commento.