Giudizio universale

Due amici, molto diversi tra loro stanno viaggiando assieme in macchina quando, per disgrazia, accade un terribile incidente.

Muoiono entrambi e d’improvviso si ritrovano in attesa del Giudizio Universale.
Mentre attendono di parlare con San Pietro, si ritrovano a discutere in sala d’aspetto.
Il primo fa: Ho passato la mia vita a essere buono, onesto, rispettoso. Ho sempre lavorato tanto per dare ai miei figli tutto quello di cui avevano bisogno, privandomi di ogni vizio. E ora che sono morto spero almeno di essere ricompensato con il paradiso.

Il secondo invece: io ho passato la mia vita a rincorrere ogni effimero piacere. Donne, alcool, droghe, auto, discoteche… Ho peccato in continuazione, tradendo anche gli amici più fidati pur di godere di qualcosa. Ora che sono qui, spero nella clemenza di San Pietro. Mi andrebbe bene cavarmela con un po’ di purgatorio sul groppone!

Poco dopo arriva San Pietro per giudicare i due al loro cospetto.
Tu sei sempre stato una persona corretta, affidabile, buona e sincera -dice al primo- e ora verrai ricompensato: ti sei guadagnato il paradiso!

Mentre tu -rivolgendosi al secondo- sei stato avido, infido, disonesto e lussurioso…
-La prego San Pietro, abbia pietà di me!
-Col cazzo! Non ti meriti la mia pietà!
-La scongiuro San Pietro! Mi dia la possibilità di redimere i miei peccati. Mi schiaffi per qualche annetto in purgatorio e vedrà che non se ne pentirà!
-Purgatorio?? Eh no, troppo comodo! All’inferno ti mando!

Morale della favola: l’amico onesto, giustamente ricompensato finisce in paradiso, mentre quello peccatore è stato sbattuto senza pietà all’inferno.

Annunci

17 febbraio, 2009. Tag: , , . Barzellette. 3 commenti.

Presagio di morte

Se cadi nel baratro
finisci nel feretro.

25 gennaio, 2008. Tag: . Poesie. 1 commento.

Un asino in famiglia

C’era una volta una coppia con un figlio sciemo di 12 anni e un asino.
Decisero di viaggiare, di lavorare poco e di conoscere il mondo. Così
partirono tutti e tre con il loro asino.
Arrivati nel primo paese, la gente commentava: “guardate quel ragazzo quanto è maleducato… lui sull’asino e i poveri genitori, già anziani,che lo tirano per la coda”
Allora la moglie disse a suo marito: “a stronzo!: non permettiamo che la
gente parli male di quello scimunito di nostro figlio.” Il marito lo fece scendere e salì lui sull’asino.
Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: “guardate che svergognato
quel tipo…lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l’asino, mentre  lui vi sta comodamente in groppa.”
Allora, presero la decisione di far salire la moglie, quella troia, mentre
padre e figlio sciemo tenevano le redinì per tirare l’asino.
Arrivati al terzo paese, la gente commentava: “pover’uomo! dopo aver
lavorato tutto il giorno come un negro, lascia che la moglie salga
sull’asino. e povero figlio sciemo. Chissà cosa gli spetta, con una madre del genere del cazzo!
Allora si smisero d’accordo e decisero di sedersi tutti e tre su quella
ciofeca di l’asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio.
Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese:
sono delle bestie, più bestie de l’asino che li porta. gli spaccheranno la
schien col loro peso sul cilindro!
Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all’asino. ma,
passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci
dicevano ridendo: guarda quei tre idioti; camminano, anche se hanno un
asino da farcire che potrebbe portarli!
A sto punto i tre si incazzarono fortemente e, mandato affanculo l’asino
proseguirono a piedi per il loro cazzo di pellegrinaggio…

MORALE: ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà
difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei.
Quindi: vivi come credi. fai quel cazzo che ti pare ma ricorda…
Se hai un asino mandalo affanculo prima che si porti il tuo feretro!

13 gennaio, 2008. Tag: , , , . Storie. 1 commento.