Stranezze su Wikipedia

Wikipedia, la celebre einciclopedia libera, a nostro avviso presenta alcune linee d’ombra.
Benchè la modifica e l’aggiunta di nuove voci sia virtualmente aperta a tutti, per potervi scrivere spesso bisogna far parte di quell’elite che si è avocata l’autorità di selezione dei contenuti.
Selezionatori che spesso vestono i panni di oscuri censori.
Non si sa chi stia veramente dietro a Wikipedia. A parte il fondatore che è ben noto, il “gotha” è spesso composto da persone misconosciute che quasi mai appaiono col loro vero nome.
Spesso infatti, gli amministratori si nascondono dietro banali nickname, presentandosi in paginette autoreferenziali dove si lodano per doti che spesso non hanno e che comunque diventano impossibili da dimostrare.
Altresì, moltissimi di questi sacenti admin, non sono altro che ragazzini poco più che quattordicenni che, avendo una discreta cultura informatica, si prendono la briga di formattare (wikificare dicono!) le voci einciclopediche secondo uno stile convenuto.
Tuttavia praticano sistematicamente la censura e il dileggio verso chi non la pensa esattamente come loro.
In barba ai propositi di collaborazione universale propri di questo progetto.

Come si fa a far parte di questa elite?
Nessuno lo sa. Sembra quasi il mistero del Sacro Graal.
Non basta infatti iscriversi e iniziare a contribuire.
Chi volesse percorrere questa strada e suo malgrado avesse idee difformi all’omologazione vigente, si ritroverebbe ad essere etichettato come “utente problematico”. Per finire in una sorta di black list da dove difficilmente potrebbe risolevarsi.
A meno che, questi non pratichi la disonorevole abiura delle sue idee.

Esiste poi una maniacale paura dei “vandali” come vengono definiti dagli admin. Ovvero di quelle persone che, non condividendo una tale voce -spesso peraltro non neutrale- esprimono, in piena democrazia in proposito con le finalità del progetto stesso, il loro discordante parere.
Fanno talmente paura questi “vandali” che su Wikipedia esistono addirittura dei sistemi automatici per arginarli.

Ci auguriamo che in futuro Wikipedia sia veramente un’einciclopedia libera ma sopratutto LIBERA da certi invidui che con la loro spocchia e manie di onnipotenza, limitano le libertà di tutti.
Ovvero la libertà di esprimere le proprie opinioni e di leggere quelle altrui.

Una breve dimostrazione di quanto detto si ha nel fatto che di questi fatti Wikipedia non ne riporta traccia alcuna.

Annunci

14 febbraio, 2009. Tag: , . Senza Categoria. 11 commenti.

Come fare ricorso

Questo rapido vademecum vi servirà per conoscere i metodi più efficaci per sapere

-Come fare ricorso contro una multa;

-Come fare ricorso contro un pagamento non dovuto e non salato;

-Come fare ricorso per eccesso di velocità;

-Come fare ricorso all’autovelox;

-Come fare ricorso contro un referto arbitrale (in caso di arbitraggio scandaloso);

Una volta trovato l’oggetto del ricorso dovrete presentarvi all’analogo ufficio ricorsi della vostra città.

Nel caso per esempio dobbiate fare ricorso ad una multa per divieto di sosta scoccata dai vigili dovrete appunto recarvi al comando dei vigili urbani.

Spesso dietro ai ricorsi si nascondono puerili tentativi di truffe.

A volte nella vita ci sono corsi e ricorsi.

Anche contro i semafori truccati si può presentare ricorso!

7 ottobre, 2008. Tag: , , , . Decaloghi. Lascia un commento.

Centri commerciali sudici

Michela (è un nome di fantasia) 32 anni, casalinga residente a Udine sabato scorso si è recata a fare la spesa presso un noto centro commerciale veneto in compagnia del marito e dei suoi due bambini.
Dopo aver pagato la spesa alla cassa è stata avvicinata da due energumeni della sicurezza che le hanno gentilmente chiesto di esibire lo scontrino della spesa. Siccome Michela (che è un nome di fantasia) aveva fatto una grossa spesa che a malapena stava nel carrello, e’ stata invitata nei sotteranei del Centro con la scusa di controllare meglio la corrispondenza dello scontrino con la merce acquistata.
Quando i due omoni hanno visto che Michela() era in compagnia di marito e figli hanno detto che nei sotterranei non potevano entrare bambini. Così il marito ha dovuto attendere di sopra il ritorno della moglie.
E qui sono iniziati i problemi. Gli addetti alla sicurezza una volta giunti nei sotterranei hanno controllato pezzo per pezzo la spesa della signora e visto che non emergeva
nessuna irregolarità hanno addirittura perquisito Michela. Anche la perquisizione dava esito negativo e così l’hanno fatta spogliare e una volta fatto ciò, per giustificare il tutto, le hanno infilato nel cu*o degli ovetti pasquali ritrovati misteriosamente tra la spesa.
Dopo aver ammonito severamente la signora di non tornare più in quel centro
commerciale l’hanno fatta rivestire e, con una vistosa erezione, l’hanno riaccompagnata di sopra dal marito spazientito.
Michela per paura non ha detto niente fino a quando rientrata a casa è scoppiata in lacrime e ha deciso di raccontare tutto al marito fedifrago.
Il marito si è rivolto subito ai vigili urbani di Pavia di Udine per sporgere regolare denuncia ma quando si sono recati al centro commerciale per raccattare i due energumeni, di loro non c’era più traccia. E non c’era più traccia alcuna neanche degli ovetti.
Casalinghe attente! Non fatevi più perquisire nei centri commerciali! E se potete evitate di comprare ovetti.

21 gennaio, 2008. Tag: , , , . Vita vissuta. 1 commento.

Truffe agli anziani

Un’anziana coppia di coniugi di Vercelli, dopo aver controllato il propio conto
corrente ha scoperto di essere rimasta senza più un pugno di mosche.
La truffa consisteva proprio in questo. Far restare gli anziani senza più
una lira senza dar loro troppe spiegazioni.
Nulla e’ valso il fatto che la coppia abbia inveito contro ceramiche e carta
da parati, i soldi avevano gia’ preso il volo (probabilmente in qualche
conto straniero).
Due persone, si sono presentate a casa dei coniugi e con una banale scusa
hanno chiesto agli anziani di mostrare loro tutto il denaro che avevano per
un controllo sul controllo del conto corrente
Una volta esibito il danaro, i lestofanti hanno rifilato una pseudoricevuta
(poi rivelatasi carta straccia) e hanno portato via il denaro all’uopo.
Stessa COSA hanno fatto con i numeri di conto corrente e di li a poco si
erano anche volatilizzati con tutto il denaro liquido contenuto sul
contocorente stesso.
Se avete parenti anziani che vivono da soli, avvisateli del pericolo! Ci
sono in giro questi truffatori del tutto senza scrupoli che non hanno remore
a lasciari i vostri cari nonnetti senza più un pugno di mosche mungendoli di
ogni tipo di risparmio.

13 gennaio, 2008. Tag: , , , . Vita vissuta. Lascia un commento.